Hildegard Von Bingen
Il fuoco e l’acqua come il sole e la luna, come il giorno e la notte, come il buio e la luce: in questa dimensione binaria si nasconde il senso e il motore della trasformazione che mette in continuo movimento il nostro microcosmo rispetto al macrocosmo e viceversa. Nella dimensione binaria si nasconde quindi una terza dimensione omnicomprensiva che dona equilibrio e significato al processo trasformativo: dona la direzione, il ritmo, il significato. E’ la dimensione spirituale.
Gli elementi fuoco e acqua modulati dalla terra e dall’aria descrivono tutti i processi sia fisiologici che ambientali, riflettendo nella dinamica che li sostiene, autoalimenta e trasforma, la comunicazione anima-corpo.
Nel corpo Come possiamo tradurre e interpretare la natura dei processi fisiologici in un significato ternario? Come può un disturbo parlarci del nostro disagio profondo e indicarci come curarci lavorando contemporaneamente sull’aspetto fisico e psichico e permettendo così all’intuito e quindi alla dimensione spirituale di acquisire sempre più luce?
Le nostre cellule sono immerse in una matrice fondamentale per il trasporto di sostanze, per il nutrimento e allo stesso tempo, per la pulizia di tutti gli organi. Anche la matrice segue un ritmo binario ed è la sede della regolazione di base, l’ambiente essenziale per la vita di tutte le cellule: è la memoria virtuale di tutto il sistema. La matrice è il centro della comunicazione tra le cellule: è energia di connessione.
Nella matrice extracellulare è evidente l’alternarsi di due fasi: quella catabolica ( fuoco) che brucia, consuma e dona energia attraverso la produzione di ATP e quella anabolica ovvero di costruzione delle riserve energetiche ( acqua).
Queste due fasi sono fondamentali per il benessere di tutti gli organi e quindi per lo stato di salute generale. Fase catabolica e anabolica devono rispettare un ritmo e un tempo. Un eccesso di fase catabolica brucia tutte le riserve e danneggia fra gli altri il sistema immunitario, una fase anabolica prolungata porta alla stasi, alla rigidità, ad infiammazioni ed infezioni.
Ritmo orto-para L’omeostasi dinamica (condizione di equilibrio interno degli organi) del sistema biologico è data dall’alternanza del ritmo fisiologico del sistema nervoso ortosimpatico, fase reattiva (fuoco, catabolismo, consumo di energia) e del sistema nervoso parasimpatico, fase di recupero (acqua, anabolismo, struttura).
L’alternanza delle due fasi permette al sistema di mantenere l’equilibrio dei processi fisiologici e di reagire efficacemente agli imput esogeni ed endogeni. In fase di stress il sistema reagisce con la sindrome generale di adattamento di Selye ( o sindrome da stress). Ogni reazione è seguita da una fase di recupero. Durante la quale il sistema si rigenera (fase trofica e fase morfologica dove prevalgono i processi di autoguarigione).
Il sistema nervoso ortosimpatico favorisce l’azione, la difesa contro stimoli esterni nocivi. E’ fuoco e come tale, brucia, trasforma, muove, crea, attiva.
Il sistema nervoso parasimpatico favorisce la costruzione, la riserva energetica, la struttura, modula i processi infiammatori.
Mantenere un equilibrio tra fuoco e acqua, tra sistema nervoso ortosimpatico e parasimpatico, significa mantenere una matrice pulita, garantire un nutrimento sano alle cellule, una energia agli organi e rinforzare tutti i sistemi di scambio intra e intercellulare. Nel linguaggio ildegardiano significa favorire la comunicazione con se stessi e il dialogo tra anima e corpo.
Squilibrio del Fuoco (ortosimpatico) Le caratteristiche di un individuo con eccesso di fuoco e quindi in eccesso di attivazione del sistema nervoso ortosimpatico sono paragonabili a quelle di uno stato in costante allarme:
- Nervosismo, emotività, vita intensa e disordinata, scarsa resistenza ad infezioni ed intossicazioni, bocca naso e cute asciutti, lieve tachicardia e tendenza all’ipertensione, tendenza alla stipsi, predisposizione a glicemia medio-alta, ipertensione, acidosi, stanchezza psicofisica, insonnia, iperattività immunitaria (es allergie).
- Si innescano sintomi cardiovascolari, metabolici, gastrointestinali, difficoltà ad addormentarsi, risvegli al mattino con agitazione, risvegli tra l’una e le tre di notte, spesso in modo improvviso con tachicardia
Squilibrio dell’Acqua (parasimpatico) Le caratteristiche di un individuo con eccesso di acqua e quindi in eccesso di attivazione del sistema nervoso parasimpatico (spesso dovuto ad una permanenza in fase di stress che esaurisce il fuoco) sono:
- lentezza, eccessiva calma, introversione, tendenza all’ansia e depressione, necessità di molte ore di sonno, ipersensibilità al freddo, forte salivazione ed ipersecrezione muco nasale, pelle pallida e sudata, broncospasmo, iperacidità gastrica, minzioni frequenti, rigidità al risveglio, tendenza all’ipoglicemia, rigidità fisica e psichica, tendenza ad artrosi ed osteoporosi, facilità ad asma e bronchiti, eczemi, tendenza a gastrite ed ulcera gastrica.
Fuoco e Acqua nel dialogo tra anima e corpo.
Proprio come Marte e Venere in cui il Dio della guerra riesce a calmarsi solo con l’accoglienza e l’amore della Dea, così per procedere nel nostro cammino di conoscenza abbiamo bisogno del fuoco che stimola, ci dona il coraggio, l’intuizione, la volontà di procedere e di alimentare quello stato di mancanza che è motore al miglioramento e all’evoluzione, e dell’acqua che nutre, ammorbidisce , accoglie, rende il fuoco costante nel tempo, permettendo di distribuire meglio le energie e di riflettere prima di ogni decisione e azione.
Dobbiamo dunque imparare a leggere i nostri disturbi come segnali profondi di paure, condizionamenti, frustrazioni, come un’assenza di volontà, di obiettivi veri e profondi e di desiderio purtroppo spesso mascherati da “ fughe in avanti”, deresponsabilità, attaccamenti e incapacità di amarci.
Il fuoco è il primo degli elementi spirituali, dice Ildegarda e l’acqua il primo degli elementi carnali. Ogni elemento contiene l’altro e dà senso e significato all’altro.
L’equilibrio tra acqua e fuoco, tra sistema ortosimpatico e parasimpatico significa non solo garantire uno stato di equilibrio fisiologico, di benessere fisico e psichico (ansia e depressione, mali dei nostri giorni, sono legati ad eccesso di fuoco o di acqua) ma significa in primo luogo favorire l’intuito e la sensibilità le chiavi animiche e spirituali per continuare a procedere sulla strada che davvero ci appartiene e che sola può portarci alla salute.