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Sabrina Melino

Febbraio: il mese dell’amore. Cosa significa amare?

Febbraio è universalmente riconosciuto come il mese dell’amore. È il momento dell’anno in cui si celebrano gli innamorati, ma questa ricorrenza nasconde una domanda ben più profonda: cosa significa davvero amare?. Spogliato dalle convenzioni commerciali, questo periodo rappresenta l’occasione perfetta per riflettere sul valore imprescindibile dell’amore per la nostra evoluzione personale.

L’Amore come motore cosmico: da Ildegarda di Bingen a Dante

L’amor che move il sole e l’altre stelle” è l’ultimo verso della Divina Commedia di Dante Alighieri” rappresenta l’amore divino di Dio come forza cosmica che lega macrocosmo e microcosmo, principio di ogni movimento e ordine, motore del desiderio e della volontà di scoprire se stessi e la natura divina.

“Io sono la suprema infuocata Energia che ho acceso tutte le scintille viventi e non ho emesso col mio soffio nulla che sia mortale”.

Così Ildegarda descrive l’Energia suprema e potente di Dio che non è altro che energia d’amore.

Attraverso la viriditas siamo tutti nutriti da questa energia: è un’intelligenza profonda che guida e dona una direzione a tutti i processi e a tutte le relazioni in modo che ogni creatura si muova verso un unico e comune obiettivo: l’amore, la sua profonda e incommensurabile potenza.

Amore come libertà e non possesso?

Per comprendere la verità dell’amore, dobbiamo prima capire cosa non è. Molti confondono l’amore con l’attaccamento o la dipendenza. Tuttavia, la vera potenza dell’amore non risiede nel sacrificio di parti di sé o nell’annullamento del proprio percorso per l’altro.

L’amore non è dipendenza: Non significa limitare la propria crescita per “amore dell’altro”.

L’amore è fedeltà a se stessi: Non si può amare davvero se non si è capaci di essere onesti con la propria anima.

L’amore è coraggio. Richiede la forza di ascoltare i disagi psicofisici che l’anima ci invia continuamente.

Chi non accetta di mettersi in gioco, chi non sente di essere parte di una forza capace di attrarre ciò di cui necessita per il viaggio della vita, non può amare davvero. 

L’amore più rispettoso è paragonabile a quello tra due amici che, proprio come due velieri, si sfiorano ma non si urtano, perché un amico non ti chiederebbe mai di annullarti o di sacrificare parti di te.

La Medicina Ildegardiana: guarire per amare

Come possiamo toccare con mano questa verità? Il percorso parte necessariamente dalla conoscenza di sé. Amare significa provare una spinta continua al miglioramento personale, condividendo la gioia di questo cammino con chi contribuisce al nostro bene e a quello del cosmo intero.

Lo studio e la sperimentazione della medicina ildegardiana offrono strumenti concreti per questo viaggio. Attraverso rimedi specifici e uno stile di vita consapevole, siamo chiamati a prenderci cura di noi stessi a livello fisico, psichico e spirituale. 

Questo approccio ci permette di riconoscere:

  • Le nostre debolezze e la tendenza al boicottaggio.
  • Il senso di inadeguatezza mascherato da accidia.
  • L’arroganza che nasconde le nostre fragilità.

Il corpo diventa così il messaggero dell’anima, aiutandoci a decifrare ciò che essa vuole dirci. Solo partendo da questa consapevolezza fisica e spirituale possiamo imparare ad amarci e, di conseguenza, ad amare l’altro

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